venerdì 24 aprile 2020

Josè Saramago: Caino



Se c’è uno scrittore in grado di stravolgere, con zelo un testo così complicato come la Bibbia quello è Josè Saramago.

 
In linea con il suo stile unico oltre per l'uso singolare della punteggiatura, sopratutto per il taglio ironico  Saramago, in questo libro edito da Feltrinelli,  capovolge completamente la lettura del antico  testamento, partendo dall'episodio biblico della cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden a causa di una mela, Saramago denuda la  figura Dio; che lascia spazio a un personaggio autoritario, perfezionista e beffardo che si mostra lungo tutto il romanzo arrivando poi a un completo capovolgimento dei ruoli rispetto a quello che più che un Antagonista si rivela essere l’altra faccia di Dio, Caino.

Colpevole di aver ucciso Abele in preda alla gelosia per il rifiuto di Dio al suo sacrificio, l’assassino di Abele è condannato a lasciare la casa paterna per iniziare il suo peregrinare nel mondo e nel tempo….
Da pigiatore di argilla ad amante della regina Lilith, dalla torre di Babele passando per la casa di Abramo e di Noè ,Caino con il suo giumento  attraversa lo spazio ed il tempo incontrando e scontrandosi con un Dio che con la complicità di Lucifero si diverte a testare l’obbedienza di quelli che a tutti gli effetti non sono più fedeli ma sudditi.

Caino non è protagonista diretto del libro ma lo diventa nel corso della narrazione, intervenendo e tal volta sovvertendo i piani del Signore vanitoso, 

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