venerdì 24 aprile 2020

Josè Saramago: Caino



Se c’è uno scrittore in grado di stravolgere, con zelo un testo così complicato come la Bibbia quello è Josè Saramago.

 
In linea con il suo stile unico oltre per l'uso singolare della punteggiatura, sopratutto per il taglio ironico  Saramago, in questo libro edito da Feltrinelli,  capovolge completamente la lettura del antico  testamento, partendo dall'episodio biblico della cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden a causa di una mela, Saramago denuda la  figura Dio; che lascia spazio a un personaggio autoritario, perfezionista e beffardo che si mostra lungo tutto il romanzo arrivando poi a un completo capovolgimento dei ruoli rispetto a quello che più che un Antagonista si rivela essere l’altra faccia di Dio, Caino.

Colpevole di aver ucciso Abele in preda alla gelosia per il rifiuto di Dio al suo sacrificio, l’assassino di Abele è condannato a lasciare la casa paterna per iniziare il suo peregrinare nel mondo e nel tempo….
Da pigiatore di argilla ad amante della regina Lilith, dalla torre di Babele passando per la casa di Abramo e di Noè ,Caino con il suo giumento  attraversa lo spazio ed il tempo incontrando e scontrandosi con un Dio che con la complicità di Lucifero si diverte a testare l’obbedienza di quelli che a tutti gli effetti non sono più fedeli ma sudditi.

Caino non è protagonista diretto del libro ma lo diventa nel corso della narrazione, intervenendo e tal volta sovvertendo i piani del Signore vanitoso, 

mercoledì 8 aprile 2020

In tempo di guerra: Concita de Gregorio

Chi è il protagonista del libro di Concita De Gregorio  In tempo di Guerra edito da Einaudi?
Un bisnonno partigiano, un nonno professore comunista, una nonna santa e due genitori che dopo aver combattuto nelle milizie negli anni di piombo trovano rifugio in una setta religiosa.


E' questa l'eredità familiare che ha ereditato il protagonista del libro, Marco giovane di trent'anni che orfano di tempo in cui la storia sembra essersi fermata burrascosamente, che fine hanno fatto la rivoluzione, gli ideali?

In un Italia dove non sembra esserci più posto per le grandi rivoluzioni, i partiti  da fucina di idee per cambiare il mondo si sono trasformati in salotti lontani dal mondo.

Attraverso un sistema di corrispondenze che si apre con la mail che il protagonista invia all'autrice del libro Marco ci guida lungo la storia del nostro tempo,  che ha consegnato alla generazione under 30 il vuoto.

Un mondo già costruito, dove gli ideali hanno lasciato spazio alla resa silenziosa e inarrestabile ed  il protagonista specchio di una generazione , non ha nulla a cui o per cui lottare e li cerca altrove, in Siria pensando di andare a combattere una guerra che non sarà mai la sua.

Pur non sapendolo o forse sapendolo Marco è un soldato di una guerra invisibile, ma non per questo meno devastante, perché parte da dentro per arrivare all'esterno. Così mentre i suoi antenati furono chiamati a far parte di una storia universale, Marco è chiamato a ricostruire la sua storia partendo proprio dalla radice interiore.

Nonostante le prime pagine possano risultare che la scrittura sia un po forzata e quindi un libro costruito , non lasciatevi ingannare la lettura dopo un po diventa scorrevole, un libro che sa far pensare senza appesantire la struttura narrativa.