giovedì 31 ottobre 2019

Achille Piè veloce: Stefano Benni


 In un paese devastato dalla corruzione, Ulisse il protagonista di Achille piè veloce, dopo la pubblicazione del suo primo libro con conseguente crisi creativa si trascina diviso tra l’amore per Pilar una bellissima ragazza cubana commessa ai grandi magazzini  che vive in Italia con un permesso di soggiorno scaduto, il lavoro di recensore per una casa editrice sull’orlo della bancarotta, tormentato dai personaggi dei suoi scrittolo dattili e da una inclinazione naturale per la poligamia, la sua routine quotidiana viene spezzata da una misteriosa mail scritta con caratteri gotici:


‘’Se lei riuscisse a concepire nella sua testa una qualsiasi definizione di normalità in nessun modo io rientrerei nella sua definizione’’


Incuriosito dal misterioso messaggio Ulisse decide di incontrare il misterioso autore della mail.
Un uomo dal corpo informe che passa le sue giornate davanti al computer, senza mai uscire dalla sua stanza sommerso da libri e  amante della musica classica, Achille fratello di Febo un giovane e ambizioso politico vicino al Duce e prossimo ad entrare nei palazzi del potere, che attende la morte del fratello mostro per poter vendere la casa.
Con una scrittura scorrevole anche se in un primo momento ostica, Benni definisce la base narrativa di tutto il suo romanzo che già dal titolo Achille piè veloce; si tratta di un ossimoro; che in realtà svela la vera natura del libro  attraverso le disavventure di Ulisse, Pilar-Penelope ed Achille  Stefano Benni racconta il ‘’dramma grottesco ’’ del nostro tempo.
I desideri che si scontrano con la necessità del nostro tempo , Pilar lavora come commessa ai grandi magazzini per pagarsi gli studi e una volta licenziata è costretta a lavorare in un night club, Ulisse bloccato dalla sua crisi creativa è costretto a lavorare con un editore (Vulcano) che lo paga con assegni  a vuoto, in preda ai suoi scrittolo dattiloscritti  che attendono di essere letti ed Achille che passa le sue giornate nascosto al buio bevendo succhi preparati dalla madre che puntualmente finisce con il rovesciarsi sui pantaloni. Ed è proprio Achille che intrappolato nella sua immobilità fisica darà ai diversi personaggi del libro la possibilità di muoversi fisicamente e interiormente alla ricerca di uno spazio che sua corrispondente alla proprio io.
Un bel libro con un finale sorprendente.