martedì 4 luglio 2017

G.Arduino e L. Lipperini : Schiavi di un dio minore



Non amo la suddivisione dei libri per generi, e adesso nel definire il libro di G.Arduino e L. Lipperini ho delle serie difficoltà.
Saggio, attualità? Potrei concludere che Schiavi di un Dio Minore è un saggio d’attualità sul mondo del lavoro, della generazione 2.0.  Ma finirei per rovinarne il senso, perché la verità è che ci sono libri che  semplicemente  si leggono e ogni pagina racconta una storia  .
Quella  di Shila 23  operaia in una fabbrica d’abbigliamento Benetton,  dei braccianti pugliesi, oppure  di Jeff Lockhart  jr, 29 anni magazziniere da Amazon, dei dipendenti di Mc Donald’s .
Sono le vittime della nuova economia , start up, sharing economy, un sistema economico  che in pochi  anni ha praticamente sostituito il vecchio modello capitalista, mostrando subito il suo lato oscuro. Fatto dicontratti che possono durare due giorni, di sistemi di controllo come i timer installati sulle casse di MC Donald’s per controllare in quanto tempo l’impiegato/a prende l’ordinazione.
Oppure l’orologio dei dipendenti di Amazon che dopo 36 secondi inizia a suonare per ricordare al magazziniere che sta impiegando troppo tempo nel ritirare quel prodotto, anche se la distanza tra il reparto e l’ufficio spedizioni  è di alcuni km da fare a piedi.
                                                                   
Perché  non va dimenticato che se il cliente con un semplice click può scegliere questo o  quel prodotto, tutto il lavoro che viene dopo è manuale,  come  quello  che c’è dietro lo smartphone che stai toccando adesso, prodotto da Foxconn   appaltatore di Apple, Samsung, Nokia, Panasonic, HP ecc.…con sede in Cina.
I  lavoratori hanno tra la media di 12- 29 anni, dormono in 15 in una stanza di pochi metri quadri, hanno piscine, palestre e mense che però non utilizzeranno mai, hanno balconi e finestre dove la Foxconn  dopo i suicidi, seguiti  al primo lancio dell’Iphone nel 2009, ha pensato bene di installare delle reti anti suicidio.
Lavoro manuale dicevo, nulla è più economico del lavoro manuale, le persone non possono commettere errori le macchine sì. Le macchine si rompono e quando si rompono si devono riparare un essere umano quando muore può essere facilmente sostituito da un altro, che magari sarà più disperato del primo e disposto a lavorare di più e non importa se anche questo tenterà il suicidio, morirà per arresto cardiaco tra gli scaffali di Amazon o tra le campagne della Puglia, sotto il sole tra la calce.
“Noi non lo vogliamo sapere di come di come si estrae il litio che servirà alle batterie, affinché possiamo rimanere connessi e non perdere davvero, neanche una reaction  su facebook.”

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