martedì 14 febbraio 2017

Riccardo Scadellari: Fai di te Stesso un brand

 
Chiunque abbia un blog dovrebbe l'eggere il l'ebook di Riccardo Scadellari  Fai dite stesso un brand.
È una lettura che avevo in programma da mesi, rimandata a causa di svariati impegni e dalla difficoltà che ho nel leggere libri in formato digitale.
La cosa bella, di questo  libro è il modo in cui è scritto.Non parliamo di un manuale,dove gli autori spesso si limitano a dare definizioni, nozioni ecc...
Fai di te stesso un Brand è una riflessione continua sulla comunicazione digitale e sul blogging aziendale e personale, non mancano interventi di altri blogger come Riccardo Esposito autore di mysocialweb e Davide Pozzi autore di  tagliaerbe.
Leggendo ci si rende conto di come sia cambiato il rapporto degli utenti con internet che a differenza della televisione pone il lettore al centro dell'universo del web.I social come i blog nati con lo scopo di mettere in contatto persone lontane o di condividere emozioni, ed esperienze personali, sono oggi i maggiori se non i migliori mezzi non solo per informarsi ma anche per trovare lavoro.Uno spazio dove ad emergere non sono gli amici, i parenti di... . Basta guardare all'editoria, scrittori che nessuno avrebbe mai letto grazie al web hanno trovato spazio.
Oppure ai vari programmi di affliliazione che sono nati in questi anni.Oppure ancora a Pebbe Grillo che forse oggi se non avesse avuto un blog non avrebbbe mai potuto nemmeno sedere in parlamento con il suo movimento 5 stelle.Insomma il web è la nuova Eldorado per chiunque cerchi opportunità.Ma come ogni cosa presenta i suoi lati oscuri.Fai di te stesso un brand ti mette(indirettamente) sulla strada giusta, allontandoti dalle allodole e dai commenti facili,fa riflettere sulla potenzialità del web sul singolo utente e per il singolo utente.Partendo proprio dalla comunicazione digitale in generale Scadalleri analizza tutti i nuovi mezzi comunicativi dal calderone della rete passando per i vari sociale facebook,google plus fino a twitter e linkedin nessuno escluso.
Se l'obbiettivo dell'autore era far riflettere i fruitori dei nuovi media ci è riuscito in pieno.