giovedì 11 agosto 2016

Stefano Benni: Di tutte le ricchezze

Martin è un professore in pensione, che vive all’appennino. Le sue giornate passano veloci tra  mail e telefonate al figlio che vive in America.
Lo studio sul Catena poeta maledetto morto in manicomio, e le continue leggende del posto sono oggetto di studio del professore in pensione che passa le sue giornate con la sola compagnia di Ombra il suo cane e quattro chiacchiere con degli strani filosofi, che ogni giorno si recano nel giardino del professore per interrogarlo e interrogarsi su grandi temi.
STEFANO BENNI: DI TUTTE LE RICCHEZZE
Ad interrompere le sue giornate con Ombra il suo fidato cane è l’arrivo dei nuovi vicini Michelle , attrice mai decollata, e  Aldo un mercante d’arte in fuga dalla grande città e in perenne crisi artistica;

come un fulmine a ciel sereno stravolgono la vita dello strano professore, che suo malgrado deve fare i conti con un passato doloroso e pieno di segreti.
Non si guarisce dalla propria ombra,le si affiancano soltanto nuove luci.
Se Martin dovrà fare i conti con un passato doloroso riportato alla luce da Aldo e Michelle anche questi ultimi grazie a Martin dovranno fare i conti con un presente vuoto e l’accettazione di essere una coppia male assortita come l’arredamento della loro casa.

Ma non è una lettura da ridere, e nonostante la difficoltà di lettura nelle  prime pagine con un po di caparbietà il lettore anche quello più diffidente si ritrova  ora seduto sul divano, ora accanto a Martin e al suo fido amico Ombra. Ci sono libri che si leggono anche contro voglia giusto per capire dove l’auote voglia arrivare, con il libro di Stefano Benni il finale sembra lontano e le pagine che si susseguono si leggono per il piacere di farlo.
In un momento in cui i giovani autori cercano il colpo di scena, l’effetto o la storia mozzafiato da raccontare Stefano Benni senza ricorrere a particolari artifici retorici, trascina il lettore dentro la storia rendendolo parte di questa.

Nessun commento:

Posta un commento