mercoledì 17 agosto 2016

Margaret Mazzantini: Venuto al mondo

Una lettura scorrevole, una storia mozzafiato e uno stile inconfondibile che sa rispettare le vite dei protagonisti che immaginarie o meno rappresentano, le tante vite spezzate durante la guerra in Bosnia  che giornali e televisioni non riuscirono o non vollero raccontare. Venuto al mondo è a ragione il libro più bello scritto da Margaret Mazzantini.
Gemma e suo figlio Pietro un giovane adolescente ribelle dopo la bocciatura del figlio decide di fare una breve vacanza a Sarajevo la città dove è nato e dove è sepolto Diego, giovane fotografo Genovese che fu l’amore di gioventù della protagonista. Ad attenderli all’aeroporto Gojko amico e poeta di Gemma conosciuto durante il suo primo viaggio a Sarajevo.
Un poeta trafficante di YOYO e un fotografo di pozzanghere guideranno Gemma lungo le vie di Sarajevo, città martoriata e divisa dall’imminente guerra che furono un tutti contro tutti, Croati di Bosnia e Bosgnacchi musulmani trapiantatisi in Bosnia.
In questo campo minato, tra un cecchino  e una granata si intrecciano le vite di Gemma e Diego che cercano in tutti i modi di avere un figlio nonostante problemi di infertilità della donna, con quelle di Gojko con i suoi mocassini Armani contraffatti e Aska giovane musicista musulmana amica del poeta, che sembra essere un miracolo caduto dal celo.
Margaret Mazzantini, BosniaLa  Mazzantini traccia attraverso la storia dei protagonisti la parabola discendente della Bosnia ;dai cecchini che dalle montagne si divertono a sparare su donne e anziani , il loro bersaglio preferito;

Fino massacro di Srebrenica tra la notte dell’11 Luglio e tutta la giornata del 12 Luglio del 1995 con l’uccisione di più di 8.100 persone.

Alla furia della guerra si contrappone la dignità dei serbi ,musulmani e non che a dispetto dei cecchini appostati lungo i tetti o dalle montagne passeggiano imbellettati come se dovessero andare a lavoro per le vie di quello che a tutti gli effetti è diventato celo aperto; nasce Pietro protagonista inconsapevole, delle vite di tutti e 4 i protagonisti.

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