lunedì 4 luglio 2016

Alice Munro: Uscirne Vivi

Uscirne vivi ultima raccolta di racconti pubblicata dalla scrittrice canadese vincitrice del premio Nobel per la letteratura, è forse uno dei libri più riusciti di Alice Munro che con il suo Dear life (questo il titolo originario) l’ultimo libro della scrittrice prima del congedo dalla scrittura ci regala l’ennesimo capolavoro.
Uscirne vivi
Con il suo stile inconfondibile Alice Munro ci regala l’ennesimo capolavoro, dove le parole diventano un tutt’uno con un paesaggio mozzafiato, il Canada con i suoi tramonti e le albe popolate da personaggi che non sono né vinti né vincitori, non c’è nessuno per cui simpatizzare o no. Così il lettore rimane fermo a guardare a sentire le vite di questi personaggi che da Treno a Ghiaia (i miei racconti preferiti) fino agli ultimi tre quelli più veri come rilevato dalla stessa scrittrice trascinano il lettore in uno spettacolo senza fine dove in ogni pagina c’è un pezzo di vita.

L’amore, la morte, la violenza, la vita, il tradimento, la fine e l’inizio Alice Munro con una scrittura tanto aggraziata quanto spietata racconta le vite dei suoi personaggi e anche un po’ la sua. Una scrittura fine a se stessa, che nella sua grazia ferisce e colpisce il lettore, lasciandolo disarmato difronte all’affresco che con il suo stile inconfondibile regala al lettore.
Dal primo racconto Che arrivi in Giappone passando per Ghiaia, Corrie, e Treno fino ad arrivare a Finale l’ultima Parte della raccolta quattro racconti autobiografici, il filo conduttore è sempre lo stesso Vita , mancata, sognata, spezzata, negata e rimpianta. La grazia di uno stile che anche nei momenti più difficili della narrazione come la morte di una bambina non cede mai al luogo comune, la morte come l’amore gli altri due filoni su cui si muovono i personaggi di Uscirne Vivi non sono mai urlati, né storpiati da fronzoli stilistici, parola dopo parola e rigo dopo rigo l’unica domanda che mi è sorta spontaneamente è può una narrazione così lineare così chiara e semplice essere così disarmante?
La risposta è sì.