mercoledì 10 febbraio 2016

Massimo Bisotti: il quadro mai dipinto

Un professore di storia dell'arte , si appresta a lasciare Roma dove  ha insegnato per diversi anni , pronto per raggiungere Venezia e la sua nuova vita.

Così si apre il romanzo di Massimo Bisotti, una partenza programmata da tempo per il protagonista Del quadro mai dipinto che proprio nel momento in cui sta per lasciare la sua abitazione pronto per raggiungere l'aereoporto viene colto da uno strano presagio, in soffitta Patrick ha un vecchio quadro che tiene nascosto persino a se stesso.

Edito da Mondadori, il quadro mai dipinto.Il giorno della partenza  sale in soffitta, a riprenderlo preso anche dalla nostalgia decide di rivedere il quadro prima di partire, ma tolto il telo che lo copriva si accorge di una cosa strana, nel quadro c'è qualcosa che non va,la donna nel quadro è sparita, preso dal panico, Patrick porta con se il quadro per lasciarlo a casa di un vecchio amico e correre in aereoporto per raggiungere Venezia.
Quando è arriva però batte la testa e si risveglia una vecchia pensione Punto Feliz, accolto da un anziano signore, che gli mostra il suo miniappartamento.
Da quì inizia la ricerca di Patrick della misteriosa donna vista prima dell'amnesia che continua a tormentarlo, con la sua presenza silenziosa.
Con una penna che  sembra diversa dal primo romanzo  Bisotti, trascina il lettore in giro con Patrick alla scoperta di Venezia e della misteriosa donna che turba il non più giovane pittore ossessionato dalla mania di dipingere la scena successiva per ogni quadro.
Ancora in preda alle amnesie Patrick incontra diversi personaggi, che lo guideranno a sua insaputa verso la donna che tanto cerca, senza ricordarla.
Si tratta di Raquel un amore in attesa per Patrick, un amore finito per lei.Così di pagina in pagina, il quadro mai dipinto è metafora degli amori non vissuti, di quelli rifiutati e di quelli dimenticati.
Con uno stile completamente diverso dal precendente romanzo di Bisotti, Il quadro mai dipinto è un romanzo di  riflessione, un viaggio introspettivo in cui è inevitabile ritrovarsi e perdersi a volte nei dialoghi tra i vari personaggi, come Vince e Vivian che rendono e danno ritmo alla storia anche quando la narrazione sembra arrestarsi in parole che rendono a tratti la lettura difficile, ma non per questo impossibile.

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