giovedì 28 gennaio 2016

Giorgio Faletti: Appunti di un venditore di donne

Un uomo misterioso si aggira nella Milano degli anni di Piombo, bello e affascinante, passa le sue giornate tra bellissime donne che sembrano modelle e loschi individui.Chi non lo conosce penserebbe ad un manager, qualunque negli anni del botteghino e del carosello è Bravo il protagonista del thriller di Giorgio Faletti.
Bravo, un nomignolo che mantiene le sue promesse, se le guardi dalla giusta prospettiva, uomo riservato e mite, Bravo fa un lavoro disonesto è un venditore di donne.Lontano anni luce dai suoi colleghi Papponi, il protagonista di ''Appunti di un venditore di donne'' è un esperto nel suo campo.Un luminare, le giuste ragazze per le giuste occasioni e cosa ancora più importante per i suoi clienti, la giusta riservatezza.
Giorgio Faletti:Appunti di un venditore di donne.IlDa politici italiani a grandi imprenditori, passando per medici e banchieri, la vita di Bravo è scandita da un cercapersone  in continua vibrazione, per richieste ed offerte di lavoro, che arrivano di continuo, e a qualsiasi ora del giorno e della notte.L'immagine dell'uomo solitario ed intrigante che in altri contesti e con altre penne sarebbe risultata noiosa e ripetitiva acquista con Giorgio Faletti una valenza completamente diversa.
Bravo non ha i tratti dell'eroe nè dell'anti-eroe, un Ulisse decisamente eccentrico che a modo suo e con i propri mezzi per motivi del tutto inspiegabili si trova al centro dei riflettori.Ma quella che in un primo momento sembra ,una fuga per sfuggire ai servizi segreti, alle B.R. e alla Polizia, si rivela  invece un ritorno a un passato che il protagonista ha cercato di dimenticare.
Con il suo stile personal tanto da poter essere definito stile Faletti,lo scrittore  porta  il lettore al centro di una storia, dove fatti storici, descrizioni dei paesaggi sono la cornice perfetta alla psicologia e la storia dei  personaggi, incontrati da Bravo il più famoso venditore di donne a Milano, durante quegli anni di stragi che culminarono con il rapimento  e l'uccisione di Aldo Moro.

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