lunedì 9 febbraio 2015

Massimo Bisotti: Il percorso inverso dei sogni

il percorsoinversodeisognibisottiNell'acquisto di un libro, la 4 pagina diventa fondamentale, sopratutto se non conosci lo scrittore.. ..
Il percorso inverso dei sogni è stato una tortura, 2 mesi per leggere un libro di 187 pagine... che non lasciano nulla, e se lasciano qualche cosa è la consapevolezza che a volte la curiosità fa brutti scherzi.
La trama del romanzo di Bisotti è abbastanza carina, Meg è una giovane traduttrice letteraria una ragazza come tutte le altre, innamorata del suo lavoro e concentrata a portare a termine la sua traduzione di Joyce.
Nonostante una carriera brillante Meg però ha paura dell'amore, ogni sua relazione si conclude con una sua fuga, al contrario della sua amica Meli che invece vive le relazioni umane tranquillamente.
Un sogno, ripetuto più volte porta Meg in una crisi senza fine, che la convince sempre di più a trovare George, l'uomo dei suoi sogni ,nella vita reale.
La ricerca di Meg si Chiude a New York in un ospedale dove c'è Demian Sincler un giovane scrittore americano in coma dopo un violento incidente.
Il tema del sogno come rifugio, dalla realtà è stata una bella idea, peccato che Bisotti non l'abbia svilupparla.
Il problema di questo libro, è la narrazione che viene più volta soffocata, da frasi che prese singolarmente faranno un certo effetto ma ripetute, rendono la lettura snervante.
I dialoghi tra Meg e Meli e tra Meg e George cadono nella pura retorica.
Non sempre scrivere un bel libro significa riempirlo di frasi ad effetto, perché a lungo andare il lettore si annoia, e c'è il rischio che abbandoni il libro, su qualche scaffale.
Nel complesso è stata una lettura disarmante....

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