mercoledì 24 settembre 2014

Paolo di Paolo: L'Italia del pomeriggio

L'italia nel Pomeriggio:di Paolo di paoloSuccede a tutti, capita prima o poi a ogni lettore di inciampare nel famigerato acquisto d'impulso, vedi un libro non conosci l'autore, ma quel titolo ti dice tutto ed ecco il gioco è fatto.
Quello che ne esce fuori è tutto un programma, o ti piace davvero tanto da voler approfondire, allora clicchi qui e lì oppure ti è piaciuto davvero poco che alla 2 pagina ti fermi.
Quando ho acquistato l'ebook, l'ho fatto spinto da quello sconto su bookrepublik dove abitualmente mi rifornisco per la lettura in digitale.
Poi il fatto che fosse Feltrinelli e costasse meno di 1, 00 è stato un incentivo in più.
Così ho messo da parte Cent'anni di solitudine per un pomeriggio e ho iniziato a leggere,(28 pagine si leggono in un attimo).
Contrariamente alle recensioni che ho trovato su internet, ho trovato L'Italia nel Pomeriggio molto bello, scorrevole ma sopratutto leggendo era come se l'autore rispondesse indirettamente alle mie domande.
Di Paolo affronta con leggerezza tutti i luoghi comuni del mondo della letteratura, dalle recensioni anonime che troppo spesso dimenticano che dietro un libro c'è l'autore una persona che ha lavorato e che indipendentemente dal risultato che è del tutto soggettivo, merita rispetto perché quel libro, romanzo, articolo ecc... non è una cosa a casaccio ma frutto di un lavoro che può piacere o meno. Ma dovrebbe essere sempre rispettato.
C'è di tutto, dal lettore virtuale a quello reale, dal lettore di classici che non sa leggere gli scrittori moderni, e viceversa fino al lettore di tendenza.
L'ultimo capitolo, è interessante perché di Paolo accenna a un tema poco trattato, la disaffezione al classico, prende come esempio Tolstoj che dai più è spesso giudicato, prolisso, banale da altri invece pesante. Più che disaffezione io parlerei di diffamazione verso i classici. Per non parlare poi del proliferare delle letture di tendenza esempio Fabio Volo sei figo se dici che fa cagare, che non sa scrivere ecc...
E' un inno alla lettura, di qualsiasi genere, scrittore e in qualsiasi formato, è un unno anche al lettore che nonostante la crisi, il tempo che non basta mai trova il tempo di leggere.

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