sabato 23 agosto 2014

Alice Munro: Lasciarsi andare

Ho sempre avuto una sorta di pregiudizio verso il racconto breve, troppo piccolo, troppo scontato, un racconto non sarà mai come un romanzo.
I racconti sono per i dilettanti, i romanzi per gli scrittori.
Seguendo questo pensiero, ho sempre evitato accuratamente di leggere la Munro.
Ma quel titolo, Lasciarsi andare sembrava fatto per me, così l'ho comprato.
 
Lasciarsi andare è stato più difficile comprarlo che leggerlo. Anzi leggerlo è stato un piacere, disarmante come la semplicità della narrazione.
Edito da Einaudi ''Lasciarsi andare''è una raccolta di racconti scelti da Alice Munro, che racconta s'immedesima facendo perdere il lettore nelle vicissitudini delle protagoniste.
 
Nonostante la semplicità della scrittura, i temi che affronta la Munro non sono scontati, dall'affermazione professionale, fino all'affermazione umana, e alla ricerca dell'autenticità.
Da Rose a Flo, da Lily a Marjore fino a Fiona passando per l'autrice stessa che in Le lune di Giove ricorda di come il padre reagiva ad un suo articolo pubblicato su un giornale, sono donne che combattono contro lo scoraggiamento.
Le donne di Alice Munro non sono principesse da salvare, sono madri, giovani, amanti e spesso anche traditrici.
Così come gli uomini non sono perfetti, non sono maschi,non sono principi azzurri. Sono padri, vedovi, amanti e traditori, sono tanto forti quanto fragili.
 
Grant il protagonista di ''the bear came over the mountain'' è un accademico, innamorato della moglie Fiona colpita da demenza e rinchiusa in un centro stringe un forte legame con Aubrey, un altro paziente della struttura con cui passa intere giornate mentre Grant ormai sconosciuto per sua moglie resta seduto in un angolo li guarda giocare.La lotta tra lui e la demenza di sua moglie, tra lui e Aubrey non gli impedisce di continuare ad avere una vita sessuale attiva, con giovani donne.Cosa che lo pone ai margini del contesto sociale.
Ma l'affermazione umana, passa attraverso l'affermazione sessuale, che se per Rose è piacere di sé, e per sé.
A sentire Lily, suo marito non poteva avvicinarsi a lei quando beveva.Per Grant e Marian la moglie di Aubrey il sesso è merce di scambio.
 
 

giovedì 7 agosto 2014

Resto Umano:Anna Paola Lacatena e Michele Formisano

resto umano,Michele FormisanoPer ironia della sorte il libro è arrivato proprio il giorno del pride, a cui ho partecipato per pochissimo.Edito da Chinaski e scritto da Anna Paola Lacatena e Michele Formisano, il libro nelle sue 170 pagine è immenso.Una vita che si racconta si estende esce dal libro e ti travolge.Una Bambina schiva, e silenziosa... così è Michela la protagonista di questa storia, che parte da un padre violento, una madre remissiva che ama e quel senso di vuoto che a 13 anni le fa fare la sua prima pera.
E' una vita in discesa che passa per la droga la criminalità come conseguenza il buio e alla fine la rinascita.Nonostante l'arrivo di un ospite indesiderato che si chiama AIDS.
Le vite dei protagonisti si incontrano nell'infanzia in comune e poi dopo anni al sert di Lecce Anna Paola Lacatena impegnata nel recupero di persone con problemi di droga e Michela proprio come sua paziente.
Passando tra una spada e un altra, di carcere in carcere Il protagonista incontra l'amore,l'amicizia, il dolore ,la sopraffazione e si scontra con il vuoto.
Ci sono persone che hanno la fortuna di avere una vita, fatta di gioie, delusioni, amicizia vite fatte di quotidiano, che per quanto possa essere pesante, difficile sopratutto di questi tempi è sempre una vita.
Per altre persone vivere significa incontrarsi spesso con il dolore, che non è mai  sazio, non è mai tranquillo.Il dolore non lo sconfiggi, mai.La vita non torna mai indietro, l'unica cosa che puoi fare è Restare Umano.
Grazie alla Chinaski Edizioni per aver creduto che questa storia possa rappresentare un piccolo,ma magari utile,tassello a favore della tolleranza.

 Grazie a quanti hanno letto e valutato la storia,pur non decidendo di pubblicarla,perché hanno comunque espresso il loro augurio e sostegno affinché questo  potesse verificarsi.
Grazie a quanti (e non sono pochi) quotidianamente si impegnano  a favore degli Ultimi(e sono sempre ingiustificabilmente tanti).